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La forza del governo attuale sulla necessità di uscire dalla rivoluzione
Pubblicato il 15 marzo 2008, in Pubblicazioni

Quando scrive questo pamphlet, la prima lucida analisi della rivoluzione francese, un'apologia della repubblica come governo rappresentativo, che concilia i principi del 1789 e gli interessi della società civile, Benjamin Constant ha ventotto anni. E' un uomo colto, ambizioso, brillante. Un déraciné ancora sconosciuto, ma di genio, che dispone per quei empi della migliore formazione possibile. Nato a Losanna nel 1767 da una famiglia protestante, ha studiato all’Università di Ediburgo, ha seguito gli eventi della Rivoluzione francese dalla core del duca di Bruswick, per approdare a Parigi nel 1795, al seguito di Madame de Stael, la figlia di ministro di Luigi XVI Necker, giusto in tempo per assistere alla repressione dei vecchi giacobina, un anno dopo la caduta di Robespierre a Termidoro. E' allora che Constant scopre la sua vera ambizione: diventare cittadino della repubblica francese e mettersi alla testa di un partito, pari insofferenza verso giacobini e realisti, in attesa di un governo forte, libero da eccessi e degnerazioni. In questo clima, nell’agitata stagione del Direttorio, il regime postermidoriano che cerca di uscire dalla Rivoluzione, matura dunque il suo primo pamhlet, De la force du gouvernement actuel et de la nécessité de s'y rallier, che dà il titolo a questa raccolta. E' un breve saggio, che nasce dalla convinzione che la Repubblica riuscirà a imporsi, nonostante gli esordi macchiati di sangue, le scosse che la percorrono e la mancanza di strategia dei suoi ministri, perché la rivoluzione ha sempre seguìto il suo corso, e continuerà a farlo sino alla fondazione di un regime stabile. L’essenziale, per Constant, è concepire la libertà come una cosa presente e non a venire, come qualcosa che già esiste e va difesa a tutti costi.

di Constant Benjamin, tradotto da Marina Valensise, Donzelli, 1996



permalink | inviato da marinavalensise il 15/3/2008 alle 23:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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