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La letteratura e l'impegno: Dialoghi italo-israeliani

S'apre lunedì con una conferenza stampa all'Hotel Monte Sion di Gerusalemme il convegno organizzato dall'Istituto italiano di Cultura in occasione della visita di Stato del presidente Giorgio Napolitano in Israele. Son giù arrivati Alessandro Piperno, Elena Loewenthal, Edoardo Albinati, Maria Ida Gaeta, Lidia Ravera, Claudio Magris, Filippo Tuena, e tanti altri scrittori, critici, intellettuali italiani. Simonetta Della Seta, instancabile direttrice dell'Istituto culturale italiano, ha organizzato le cose in grande. Martedì Claudio Magris e A.B. Yehoshua parleranno dei confini della letteratura. Mercoledì Ahron Appelfeld, Svyon Liebrecht, Dorit Rabynyan dialogheranno con Alain Elkann, e gli altri colleghi italiani sul retaggio della memoria, mentre grazie a Manuela Dviri Luciano Canfora, Elisabetta Rasi, Sergio Givone parleranno di passato e di presente con Haim Beer, Eli Amir, Meir Shalev, Yael Hedaya, fra gli altri. Si parlerà anche di traduzioni e edizioni, e di invenzione della realtà: attesi Corrado Augias e Giorgio Montefoschi per dialogare con Yoram Kaniuk e Etgar Keret. Giovedì Lectio Magistralis di Napolitano all'Università Ebraica di Gerusalemme, e poi Piperno, Ravera parleranno di provocazione delle parole con Orly Castel Bloom, Bernny Barbash e Eshkol Nevo, sotto la guida di Avirama Golan, David Grossmann e Susanna Tamara della Forza del'interiorità, "moderati" da me stessa, e poi a seguire, nel pomeriggio, sentiremo parlare di done, con Zeruya Shalev e Alon Altaras e di verità della poesia, con Ariel Rathaus e Shimon Adaf, fra gli altri. Programma intenso e molto promettente, per festeggiare i 60 anni dello Stato ebraico.

Pubblicato il 23/11/2008 alle 19.31 nella rubrica Diario.

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